Visualizzazione post con etichetta Segnalazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Segnalazioni. Mostra tutti i post

09 aprile 2015

Quando appare il segno di stop all’avvio

Se si installa Trim Enabler con Yosemite si è obbligati a disabilitare le signature delle estensioni di sistema. Se si resetta la P-Ram, il sistema operativo si arrabbia e anziché avviarsi mostra un'icona inquietante. Per recuperare il tutto c'è una procedura ben descritta sul sito di Trim Enabler.

La riporto «as is» perché sono pigro e per averla a disposizione.

Recovering from stop sign on boot screen

For those who are stuck on the grey boot screen, here’s how you get back into OS X:

Step 1: Boot recovery mode by holding Cmd+R during boot

Step 2: Is your volume encrypted (FileVault)? If so, first open Disk Utility from the menu bar and unlock/mount your drive

Step 3: Open the Terminal from the menu bar

Step 4: Run this command:
nvram boot-args
Does it say “kext-dev-mode=1″? if so, you can skip to Step 6. If it says “error getting variable”, continue with these steps:

Step 5: Run this command:
nvram boot-args=kext-dev-mode=1

Step 6: Reboot back in to Recovery Mode again

Step 7: Run these commands, replacing Your Disk Name with the name of your Mac disk (partition). You can type ls /Volumes to get a list of volumes. Note the quotes around the disk path and that there should be no / before System.

cd "/Volumes/Your Disk Name"
touch System/Library/Extensions
kextcache -u "/Volumes/Your Disk name"


Step 8: Wait until it finishes (can take as long as 5-10 minutes, don’t abort it) and reboot.

You should now be back in OS X with Trim enabled.

20 ottobre 2014

Yosemite: cose che ho fatto o aggiornato

Programmi che ho aggiornato

MenuMeters 1.8.1
TrimEnabler
Monolingual
SuperDuper
1Password
Scrivener
Bartender
XCode
SuperDuper
Pages
Numbers

Opzioni che ho attivato o disattivato

- Disattivato Dashbord (Preferenze di sistema/Mission Control)
- Riattivato visualizzazione indirizzi completi (Safari/Preferenze/Campo di ricerca smart)

22 novembre 2013

Un'applicazione alla volta

Funzione nascosta che vi fa viaggiare nel tempo alla volta del 1986, prima dell'arrivo di MultiFinder. Si chiama single application mode ed è disabilitato di default nonostante sia presente da un frappo di tempo nei felini elettronici di Apple.

Si attiva con

defaults write com.apple.dock single-app -bool true ; killall Dock

e si disattiva con

defaults write com.apple.dock single-app -bool false ; killall Dock

Quando cliccate su un'applicazione nel dock, questa va in primo piano e spariscono le finestre delle altre applicazioni. La concentrazione sul lavoro ne beneficia, forse con Mavericks fa pure bene all'autonomia, ma non sono pronto a scommetterlo,

27 ottobre 2013

Screenshot senza ombra

Belle le sfumature aggiunte alle videate da OS X. Ma scontornare le immagini è un passo in più.

defaults write com.apple.screencapture disable-shadow -bool true

E dopo serve un riavvio del Mac oppure un restart di un componente:

killall SystemUIServer

ZioFester apprezzerà.

30 luglio 2013

Adium non si connette a MSN Live

Live è moribondo, l'astronave madre di Redmond ha pagato un frappo di dollari per annettersi Skype e ora stacca la spina al servizio precedente.

Adium non accede più a Live, e chi fruga assetato di sapere nel proprio log alla ricerca di soluzioni trova l'illuminante riga:

Error: Windows Live ID authentication:Invalid response

Detto chiaramente: non è Adium ad avere problemi, ma l'autenticazione di Live/Skype è cambiata. Sul blog di Adium dicono che per diventare Skypecompatibili ed essere assimilati occorre pagare royalties a Microsoft, cedendo un pezzettino di anima ai Vogon.

Delle due l'una: o Microsoft cambia idea e consente accesso gratuito, o gli Adium boys ci mettono una pietra sopra. La seconda sarebbe un vero peccato.

Due soluzioni temporanee.

Aumentare l'entropia. Oltre ad Adium tenete aperto pure Skype e addio al minimalismo esistenziale e alla concentrazione. (La concentrazione e i programmi di messaging afferiscono al Grande Ossimoro che tutti ci governa e decide le nostre vite, non diciamo pirlate. O lavori, o chatti,)

oppure

Loggati prima, baby. Prima di aprire Adium si fa un passo in più. Si visita la paginetta http://login.live.com e si inseriscono le credenziali di accesso a Live. Quando la connessione va a buon fine si può aprire speranzosi Adium e lasciare che si connetta di nuovo. Proprio come prima.

Your mileage may vary. Che vuol dire 'a me funziona, a voi non so'.

Viva il Seo: Adium, Live, no connection, workaround, errore di connessione, non si logga. Adium not connecting to MSN any more.

09 gennaio 2013

Mac Hard disk deep cleaning: pulizie di primavera

Pulizia del disco fisso. Cose potenzialmente cancellabili che le numerose utility non possono individuare, gestire o metabolizzare. Promemoria a uso personale, suddiviso per gerarchia di cartelle. Magari potrebbe far comodo ad altri ossessivo-compulsivi miei pari.
Metto il simbolo ☀ per i paranoici: indica potenziali intrusioni nella privacy.

Disclaimer: se cancellate qualcosa di importante, senza aver fatto un backup, non lamentatevi.

Libreria utente
discofisso/utenti/~nomeutente/libreria
/application support/

1Password/Backups/ copie di sicurezza codificate del file con le password ☀
Adium 2.0/Users/Default/Logs/ trascrizione delle conversazioni ☀
Adium 2.0/Users/Default/ByObjects/ cache locale dei contatti ☀
DriveGenius/Logs/ log di tutte le operazioni compiute
Handbrake/EncodeLogs/ elenco dei Dvd che sono stati rippati ☀
Handbrake/HandBrake-activitylog.txt log del programma
Transmission/Torrents/ elenco dei torrent scaricati ☀
WhatSize/Measures misurazioni precedenti con elenco directory
µTorrent/ elenco dei torrent scaricati o attivi ☀


Libreria principale (discofisso/libreria/)
…work in progress…

06 novembre 2012

Google e gli aggiornamenti in background

Capita che si abbia sul disco fisso Chrome e magari Earth, entrambi di Google. E capita che in trasferta si abbia connettività limitata, per esempio un piano tariffario a traffico limitato. E capita che proprio in quel giorno ti arrivino subdolamente troppi megabyte di aggiornamento dei suddetti pezzi di software.

Sarò ipovedente ma non ho trovato vie e metodi nell'interfaccia utente per disabilitare l'auto aggiornamento. Per cui si ricorre ancora al fedele Terminale con il comando:

defaults write com.google.Keystone.Agent checkInterval 0

Lo zero in fondo è la frequenza di aggiornamento in secondi (che metterlo in minuti oppure ore a Mountain View si facevano male alle mani). Mettendo come nell'esempio lo zero si disabilita l'aggiornamento in modalità subdola. Mettendo un bel 86400 si torna al controllo quotidiano.

Se invece si preferisce un aggiornamento manuale occorre andare nella cartella:

/Library/Google/GoogleSoftwareUpdate/GoogleSoftwareUpdate.bundle/Contents/Resources/

(se vi perdete per strada alle Resources ci si arriva facendo clic con il tasto destro su "Mostra contenuto pacchetto" mentre si seleziona GoogleSoftwareUpdate.bundle). Una volta arrivati si clicca l'icona dal nome CheckForUpdatesNow.command e si attende il completamento dell'operazione.

23 settembre 2012

Time Machine lenta

Sì c'è un bug in Mountain Lion, ora esportato anche su Lion versione 10.7.5*. Non è uno di quei bug che finisce sulla home page di Repubblica, ma c'è, ed è sottilmente pericoloso. Time Machine è diventato lento come la stagione finale di Lost. Lento vuol dire per esempio questo:

 

Sleeping Machine

Trenta giga in un giorno, sono tanti, ma anche vedere 20 GB in una settimana non sono uno scherzo. Il bug, si diceva, è sottile perché se non ci si accorge dell'orologino perennemente rotante nella barra dei menu, si vive tranquilli. Finché non serve qualcosa dal backup. E di solito quando si ricorre al backup vuol dire che la soglia della catastrofe è vicina vicina. Per capirci: quando il tempo di backup è biblico, a un certo punto Time Machine si arrende e non completa il suo compito. Quindi il backup NON è completo. Mica pizza e maracuja.

Ci siamo. Apple lo sa e al momento si sta grattando in testa in attesa di soluzioni ufficiali. Ci aggiorneremo in merito appena si scopre qualcosa di certo. Per ora potete usare inutili placebo che permettono di elevare la soglia di nerdità permanente illudendovi di essere al controllo del potente elaboratore, circa come un comandante che fa un inchino all'isola, troppo vicina.

Sappiatelo: si può fare un controllo della funzionalità di Time Machine con il comando da terminale

sudo tmdiagnose

Il sistema fa un mucchio di controlli e salva un file zippato pronto da spedire ad Apple. Viene salvato nella cartella /tmp, così al riavvio del Mac si cancella da solo. Speditelo ad Apple ne hanno bisogno. Lo metteranno nella cartella 'Fastidi' sulla scrivania del Mac di Scott Forstall. Parola.

Se cercate l'occorrenza della parola 'backupd' all'interno del file log di sistema (si vede da Console, ma lo sapete) potete cercare vanamente riscontri del malfunzionamento. Senza successo.

Il bug è democraticamente diffuso, non importa se usate Time Capsule, un disco USB o Firewire. È dappertutto. L'innegabile vantaggio di Time Capsule è che offre l'opportunità di innumerevoli spippolamenti [fine tuning, come direbbe l'ufficio del personale riferendosi ai futuri esodati] dei parametri di connessione con il router, dei formati di immagini dei dischi, della latenza e dell'Mtu. Fate pure. Non serve ma se vi fa stare meglio fatelo, non ha gli effetti collaterali del Prozac.

Sui forum di Apple c'è un'eterogenea utenza che sostiene di aver risolto il problema A) cancellando l'indice di spotlight sul disco di backup B) cancellando l'indice di spotlight sul disco sorgente C) riparando i privilegi (e in particolare l'Acl dell'home folder) D) Reinstallando l'ultimo Combo Update. Nelle mie prove personali e non statisticamente rilevanti, ho notato che mettere una foto capovolta di Scott Forstall sul router sortisce lo stesso effetto. Per essere chiari non serve a una cippa.


È ozioso notare che non è permesso reinstallare il combo update precedente (10.7.4), ma se provate piacere ad essere ricoperti di contumelie multimediali, potete lamentarvi di ciò in un newsgroup Mac o sulla vostra mailing list preferita.

Aggiornamentisembra sia colpa di Spotlight. In attesa di una correzione da parte di Apple, per fare il backup in tempi ragionevoli, si può disabilitare Spotlight con il comando: 

sudo launchctl unload -w /System/Library/LaunchDaemons/com.apple.metadata.mds.plist 

e poi riabilitarlo (o lasciarlo spento con ciò che ne consegue) con 

sudo launchctl load -w /System/Library/LaunchDaemons/com.apple.metadata.mds.plist 

Aggiornamenti DEFINITIVI: Apple ha corretto questo bug. Basta aggiornare il sistema operativo. NON giocate col Terminale se vi chiedete «Cosa è il Terminale?» oppure «Come inserisco il comando?».
Potete fare danni apocalittici come brasare interi volumi locali e di rete (e trovare Spotlight velocissimo perché vi siete cancellati improvvidamente tutti i file e non c'é più nulla da backuppare).

___

* Io me ne sono accorto sul 10.7.5, magari c'era anche in quello prima ed ero distratto.

 

Un po' di frasi messe a caso per il seo: Time Machine Stuck e anche Time Machine Slow.

 

31 marzo 2012

The Unarchiver 3.0 Lion bug

Sintomo: sotto Lion le nuove applicazioni o quelle appena aggiornate non si aprono. L'icona rimbalza nel dock e dopo un po' l'applicazione si chiude.

Verifica: nel log della console appare una riga simile a:

[data e ora] com.apple.launchd.peruser.501: [nome o path dell'applicazione] Operation not permitted

e magari anche

[data e ora] com.apple.launchd.peruser.501: [nome o path dell'applicazione] Exited with code: 1

Soluzione: se avete scaricato la versione 3.0 di The Unarchiver, cancellate l'applicazione, imprecate, e unzippate di nuovo i programmi interessati con le utility di sistema o con altro decompressore.

16 novembre 2011

AppStore e gli update che danno i numeri

Se capita di avere un programma che stolidamente chiede di essere aggiornato ogni volta che si passa dallo Store, molto probabilmente c'è da qualche parte infrattato su un hard disk in linea, un programma irregolare registrato a un user id differente.

Per listare i programmi visti dallo store si usa il comando:

mdfind kMDItemAppStoreHasReceipt=1

Da EasyFind o Find Any File si può cercare l'occorrenza sui propri dischi del nome

_MASReceipt

E vedere nell'elenco quale potrebbe essere il programma irregolare (o copiato illegalmente inconsapevolmente).

I più esperti e avventurosi potrebbero addirittura confrontare le signature con il comando:

find /Applications -name receipt -exec md5 {} \;

e scoprire quali hash si sovrappongono. L'esempio fruga solo nella cartella Applicazioni, ma basta un po' di pazienza per usarlo ovunque.

30 settembre 2011

Time Machine: controllo veloce del disco

Se occorre verificare o riparare un disco Time Machine si scopre, senza essere geni, che Disk Utility/Utilità Disco è veloce come un bradipo cerebroleso.
Sembra sia questione di caching e di strutture dati troppo grandi per essere metabolizzate (e nemmeno Disk Warrior fa di meglio, non pensateci).

Da terminale si possono specificare cache più consone allo scopo. L'esempio qui sotto si riserva due gigabyte di Ram per il test, e le cose cambiano.

sudo fsck_hfs -f -c 2200m /dev/disk2

Ovviamente va opportunamente modificato, nel comando menzionato, il nome del disco ed eventualmente la dimensione della cache. Per trovare il nome del volume è possibile ricorrere al comando diskutil list.

05 agosto 2011

Lion Tips - Trucchi per Lion

Cose che ho scoperto e che trovo utili con Mac OS X 10.7

Riabilitare la ripetizione dei tasti 
How to reenable key repeat

Comando da terminale:
defaults write -g ApplePressAndHoldEnabled -bool false

Disabilitare Mobile Time Machine 
How to disable Mobile Time Machine

In alcuni minuti viene recuperato lo spazio occupato dai backup invisibili. Credo abbia senso disattivarlo solo se si ha un disco davvero poco capiente, un SSD da 64 Gb (your mileage may vary)

sudo tmutil disablelocal

Per riattivare;
sudo tmutil enablelocal

Disabilitare lo zoom delle finestre 
How to disable zoom effect

Comando da terminale:
defaults write NSGlobalDomain NSAutomaticWindowAnimationsEnabled -bool NO

28 luglio 2011

Lion: Mobile Time Machine

Con un notebook con ssd avere un doppione di Time Machine può essere dispensioso in termini di spazio.
Per recuperare spazio e disattivare la nuova funzionalità:

sudo tmutil disablelocal

Lo spazio viene recuperato in alcuni minuti e il volume ".MobileBackups" sparisce.
Mai cancellare a mano. Normale che i processi legati a Time Machine frullino per un po'.

Solo su Mac OS X 10.7 Lion, solo sui notebook. Nei desktop la funzione non è attivata. Magari con OS X 10.7.1 o 10.7.2 o .X ci sarà un'opzione per disattivarla nel pannello di controllo di Time Machine. Ora non c'è.

18 marzo 2011

Adobe non sa fare un installer decente

Oltre a riempire di pattume innumerevoli cartellette, per disabilitare l'aggiornamento automatico c'è da diventare matti. Lo hanno riconosciuto anche loro.

Qui spiegano come fare

http://kb2.adobe.com/cps/850/cpsid_85016.html

Grazie Adobe. Potete risolvere tutto anche dando un'occhiata all'eccellente Pixelmator che di giorno in giorno diventa sempre più interessante.

31 agosto 2009

Cosa ho aggiornato per Snow Leopard

Non necessariamente per problemi di compatibilità:

- SuperDuper
- DropBox
- Max
- Xld
- Evernote
- The Unarchiver
- CyberDuck
- MenuMeters
- Monolingual
- Growl
- Flip4Mac
- 1Password
- Mouse e tastiera Microsoft

Questi pannelli di controllo sono ancora a 32 bit.

- Diablotin

Estensioni di Safari che funzionano solo a 32 bit.
- AdBlock

18 giugno 2009

Safari 4, ma quanto ingombra la cache

Credo che il responsabile sia la funzione Top Sites: lo spazio su disco che Safari 4 occupa con le sue cache è davvero ingente.
Nulla di male, se il disco è recente e capiente, ma buttar via quasi un gigabyte non è il massimo, soprattutto se Top Sites non lo si apprezza.

Per verificare quanto spazio è sparito si può dare questo comando da Terminale:

du -chs ~/Library/Safari ~/Library/Caches/com.apple.Safari ~/Library/Caches/Metadata/Safari

Deve stare tutto su una riga. Se poi si vuole rimediare al problema in modo definitivo, sempre da Terminale, torna utile il comando:

defaults write com.apple.Safari DebugSnapshotsUpdatePolicy -int 2

In attesa di utility più comode.

15 maggio 2009

Home folder, come traslocare

Per avere l'home folder in modo corretto in una locazione diversa da quella di default (per esempio su un disco esterno) basta andare nel pannello di controllo Utenti e fare un ctrl-clic sul nome dell'utente.

Da provare solo dopo un backup fatto bene e con la consapevolezza che che il sistema non trova in linea il disco esterno, utilizzerà una home temporanea sul disco principale.

25 marzo 2009

Hai vergogna delle tue beta?

Bug: Safari 4 beta e Mail, cozzano.

Ricordi permettendo, non ho mai usato la funzione di esportazione dei messaggi di posta da Mail (Leopard). Si dovrebbe poter selezionare più messaggi anche non contigui e con un solo colpo del menù Esporta salvarli in un solo file, rtf o di testo puro, a piacere.
Ci provo e ci riprovo, nada.
Cerco nell'help e viene confermata la correttezza di quello che sto facendo, senza successo. Rapido giro su Internet e scopro che qualcuno si è già lamentato, difficile essere i primi. Il responsabile (non mi chiedo perché) è la beta di Safari 4.
La parola beta implica che te la sei andata a cercare: se usi programmi in fase di collaudo sono cabasisi tuoi. Vabbè.
Disinstallo, ritorno a Safari Previous Edition, e Mail fa il suo lavoro a dovere.

Mi diverte notare che sul sito di supporto di Apple qualche giorno dopo appare un documento in cui riconoscono il problema e suggeriscono un palliativo (una non soluzione). Se devo esportare più messaggi, metti un centinaio, perché mai dovrei farlo ad uno ad uno? Bo.

Dopo 24 ore, whos, documento sparisce. Ovviamente rimane nella cache di Google, a memoria imperitura.
Oi, gente di Apple: vi vergognate delle vostre beta? Suvvia, Think Different.

15 marzo 2009

All'indice, da capo

Se proprio serve, la strada migliore per ricostruire l'indice di SpotLight passa per la riga di comando. Da terminale:

sudo mdutil -E -i on

26 febbraio 2009

Le cose che faccio quando installo leopard

Mac OS X installation step by step (o Installazione Mac OS X passo per passo).
Elenco puramente personale, soggetto agli innamoramenti del momento per le applicazioni e gli accessori che ritengo indispensabili, comodi e funzionali. Your mileage may vary, ovvero può piacervi o meno.

☐ Formattazione e partizionamento (Guid se Cpu Intel)
☐ Installazione Mac OS
☐ Aggiornamento di sistema (con riavvio e verifica)
☐ Configurazione SpotLight (comprese le esclusioni)
☐ Installazione MenuMeters
☐ Installazione Perian
☐ Installazione Flip4Mac
☐ Installazione Onyx
☐ Installazione Unarchiver
☐ Installazione Monolingual
☐ Installazione DropBox [1]
☐ Installazione EverNote
☐ Installazione Adium
☐ Installazione iLife
☐ Installazione iWorks [2]
Cancellazione driver stampanti
☐ Installazione Font
☐ Esecuzione Monolingual [3]
Attivazione QuickTime Pro
☐ Configurazione Dock
☐ Configurazione Safari (Disabilita apertura doc. sicuri)
☐ Associazione documenti/applicazioni (doc➞Pages, pdf➞Anteprima)
☐ Riparazione privilegi [4]
☐ Esecuzione script di sistema [5]
☐ Attivazione TimeMachine(previa preparazione disco esterno)
[ 1 ] Versione gratuita. In alternativa, a pagamento, SugarSync.
[ 2 ] A pagamento. Installate anche le altre applicazioni acquistate
[ 3 ] Se avete installato Acrobat Pro segnalatelo nelle eccezioni di Monolingual.
[ 4 ] Se la vostra religione, orientamento sessuale, vissuto precedente, scompenso neurovegetativo, letture internautiche, frequentazione di guru vi fa ritenere inutile, deprecabile o dannoso questo passo, non eseguitelo. Io li riparo indipendentemente dalla vostra decisione.
[ 5 ] Tramite Onyx.